La comicità a Porta a Porta.
Purtroppo non è l'alternativa divertente ai Testimoni di Geova (che io trovo squisiti alle 8 di mattina) ma si tratta del tolc-sciò di Bruno Vespa. Purtroppo.
Sulla fila di sinistra Lucrezia Piaggio, Manlio Dovì, Emanuela Aureli, Massimo Boldi e Ignazio La Russa.
Tutta gente che non mi fa ridere a parte l'ultimo (che trovo molto spassoso).
E poi la prima non la conosco nemmeno, l'hanno introdotta come quella che fa la sposa nell'ultimo film di Boldi.
Ah.
Non lo vedrò.
Sulla fila di destra Biagio Izzo, Stefano Zecchi, Gabriele Cirilli, Massimo Lopez e Clemente Mastella.
Tutta gente che mi fa ridere a parte l'ultimo (che mi fa stare sempre in ansia...).
Nemmeno il primo mi fa ridere tanto...
Parlottano di gente e situazioni che hanno fatto ridere nel corso della storia della televisione, confondono comicità e satira, esaltano chi è stato scomodo vent'anni fa e tralasciano distrattamente alcuni comici più ...nuovi. Più feroci. Più ...EPURATI.
Di Grillo si parla tanto, è stato cacciato, un eroe, un'ingiustizia, no! è stato troppo pesante, è andato oltre il limite, voleva solo far ridere, ha sbagliato situazione, ha sbagliato contesto.
Che palle parlare di Grillo per una cosa che ha fatto nell'86.
Io nell'86 sono nata!
A Porta A Porta non si accenna ai Guzzanti, nè a Luttazzi.
Si parla di Benigni, si parla del trio Marchesini, Lopez, Solenghi.
Si confonde la satira con la comicità per rendere tutto inoffensivo.
E comunque la puntata era una scusa per fare pubblicità al film di Boldi.